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21/03/2010 19:56:28 - Grupama 3 la barca più veloce della storia
 
Groupama 3, il maxi trimarano francese di 31,50 metri, nella notte del 20 marzo ha battuto il prestigioso record del Trofeo Verne, il Giro del Mondo a vela in equipaggio. Partito domenica 31 gennaio dalla Francia atlantica ha percorso più di 26.000 miglia in 48 giorni, 7 ore, 44 minuti, 52 secondi, alla incredibile media di ben oltre 500 miglia percorse al giorno. Il record da battere era esattamente di 50 giorni, 16 ore, 20 minuti, 4 secondi, stabilito nel 2005 dal catamarano Orange al comando di Peyron. Groupama 3 aveva già tentato di battere il record nel novembre dello scorso anno, ma si era dovuto arrendere per una rottura alla giunzione tra scafo laterale e centrale.
 
Ecco come Groupama 3 è diventata la barca a vela più veloce della storia ad effettuare il giro del mondo
Nella notte, a quasi 30 nodi di velocità, Groupama 3 ha tagliato il traguardo dell'isola di Ouessant, punta estrema della Bretagna. I dieci uomini di equipaggio hanno mollato le scotte, e hanno assaporato il dolce sapore dell'impresa. Una grande impresa. Il maxi trimarano Groupama 3 (lungo 31,50 m e largo 22) dopo 48 giorni di mare, al comando di Franck Cammas, ha strappato il record del Giro del mondo al catamarano Orange II. Lo ha fatto clamorosamente, stracciando il precedente record di oltre due giorni, che sono un'eternità in questo genere di impresa. Groupama 3 ha surfato negli oceani di tutto il mondo, abbassandosi a pericolosissime latitudini dove nessuno osa navigare, tenendo una media di oltre 500 miglia al giorno che significa oltre 22 nodi di media all'ora. Una velocità pazzesca, impensabile per una comune barca a vela, ma anche per una moderna nave. Un grande successo anche per chi la barca l'ha preparata con tanta meticolosità e precisione. Nei due precedenti tentativi falliti di Groupama 3 verso la conquista del Trofeo Jules Verne, ovvero il Giro del Mondo in equipaggio senza scalo passando i tre capi (Buona Speranza, Leeuwin e Horn) con partenza e arrivo tagliando la linea immaginaria tra l'isola di Ouessant in Francia e Cap Lizard in Inghilterra, per un totale di 26.000 miglia, il trimarano francese si era dovuto ritirare per rotture che gli avevano fatto rischiare l'affondamento. Questa volta Groupama 3 è stato resistente come un carrarmato. E il suo equipaggio ha condotto in modo magistrale questo mostro della vela dai numeri impressionanti: lunghezza m 31,50; larghezza m 22; superficie velica (randa + fiocco) mq 557; dislocamento 18 tonnellate. Un grande successo anche per chi l'ha progettato, la coppia Van Peteghem-Prevost che si sono riconfermati i maghi dei multiscafi oceanici. Ed è anche una nuova e definitiva consacrazione per lo skipper Franck Cammas, superstar delle regate oceaniche che aveva accusato il colpo dopo i due tentativi di record falliti.

Ma la navigazione di 26.000 miglia non è stata rosa e fiori. In Atlantico, sulla via del ritorno in Francia, Groupama 3 si era mangiato tutto il consistente vantaggio sul precedente record di Orange II. E qui l'equipaggio francese ha tirato fuori gli attributi. Lo skipper Franck Cammas per farcela ha cambiato i turni per sfruttare al massimo ogni variazione del vento. Ha ordinato che in coperta ci fossero sempre almeno sette membri d'equipaggio su dieci effettivi. Nei giorni precedenti il passaggio dell'Equatore Groupama 3 aveva lottato con venti deboli e variabili che gli avevano drammaticamente fatto perdere centinaia di miglia nei confronti di Orange. Prima ancora era stato frenato dai venti contrari incontrati in Atlantico, dopo aver passato giovedì 4 marzo il mitico Capo Horn all'estremità meridionale dell'America del sud, considerato l'Everest della vela, l'ultimo dei tre capi (gli altri sono capo di Buona Speranza in Africa, e capo Leeuwin in Australia) che fanno da "boe" dell'immaginario percorso di regata di 26.000 miglia del Trofeo Verne.

Ma prima di questi momenti difficili, Groupama aveva intrapreso una folle corsa verso la conquista del record del giro del mondo a vela in equipaggio senza scalo, macinando record su record parziali. Prima ha bruciato 763,4 miglia in 24 ore, alla incredibile media di 31,8 nodi, grazie ad un vento favorevole di 30 nodi. Velocità da far impallidire anche BMW Oracle, il recente vincitore della Coppa America. Poi si è portato a casa il record della traversata dell'oceano Indiano (da cap des Aiguilles a sud dell'Africa sino al Sud della Tasmania) in poco più di otto giorni alla media di più di 26 miglia all'ora. Ora la sua folle corsa è finita. Adesso è tempo di festeggiamenti a Brest, la capitale della vela oceanica francese dove Groupama 3 d'ora innanzi ha un posto d'onore, quello di essere la barca a vela che ha fatto il giro del mondo più velocemente nella storia dello yaching
 
Fonte: Giornale della vela

 
 



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